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27 gennaio | Giorno della Memoria | Presentazione del Libro Homocaust

In occasione del 27 gennaio – Giorno della Memoria

 

Homocaust

Presentazione del Libro

di Massimo Consoli

 

27 gennaio h 18:00

Via Vittorio Veneto, 2 – Albano Laziale

 

Il 27 gennaio è il Giorno della Memoria, dedicato al ricordo delle vittime dello sterminio nazista durante l’Olocausto. Lazio Pride, insieme all’associazione Arcigay Castelli Romani presenta Homocaust, libro pubblicato nel 1984 da Massimo Consoli. Proprio Consoli, storico attivista omosessuale che per tanti anni visse ai Castelli Romani, fu il primo in Italia a raccontare dello sterminio nazista nei confronti degli omosessuali. Una presentazione che quasi quarant’anni dopo è ancora necessario per ricordare l’orrore vissuto dalla comunità LGBT dentro (e fuori) i campi di concentramento.

Dove e quando? Appuntamento il 27 gennaio alle ore 18:00 in via Vittorio Veneto, 2. Nel cuore di Albano Laziale.

Perché Homocaust? Il patrimonio dei Castelli Romani, dove Massimo Consoli risiedeva, promuove e sostiene la memoria dell’attivista. La stessa Arcigay Castelli Romani è intitolata a Consoli e il Lazio Pride 2022 sarà dedicato all’attivista, di cui ricorre il quindicesimo della scomparsa. Oggi i testi di Consoli rappresentano i volumi storici della comunità LGBT.

Con chi ne parleremo? Saranno presenti Mattia Picca, Presidente di Arcigay Castelli Romani, Francesco Angeli, ideatore del Lazio Pride e Presidente di Arcigay Roma, che si è occupato del riordino dell’Archivio Consoli conservato presso la sede del Gay Center, Daniele Priori, amico fraterno di Massimo Consoli ed esperto dei sui scritti, nonché storico attivista di GayLib, e Alessandro Cataldi e Rachele Giuliano, attivisti di Arcigay che si sono occupati della digitalizzazione dell’Archivio Consoli e grazie a cui, nei prossimi mesi del 2022, disporremo del patrimonio archivistico online.

Necessario il Green Pass Rafforzato per accedere

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LAZIO PRIDE: SARA’ ALBANO LAZIALE AD OSPITARE L’EDIZIONE 2022

Albano Laziale ospiterà la sesta edizione del Lazio Pride. Saranno dunque i Castelli Romani ad accogliere la manifestazione regionale nel 2022.
La candidatura ha convinto il Comitato Organizzatore del Lazio pride che ha assegnato, rispetto alla classifica provvisoria, 7 punti ad Albano Laziale e 1 punto a Viterbo, portando in vetta alla classifica Albano Laziale (9 punti), seguita da Viterbo (7 punti) e da Ceccano (4 punti).
Tale scelta è stata dettata da diversi fattori: dalla candidatura presentata da una realtà LGBT, importante nel riconoscere l’identità organizzativa dei Pride, alla storicità del lavoro portato avanti nel luogo dall’Arcigay Castelli Romani, ormai alla sua terza candidatura, nonché la vicinanza dell’amministrazione comunale ai temi LGBT. Proprio il Comune di Albano Laziale è infatti risultato vincitore della creazione di un Centro Antiviolenza che toccherà tutti i capoluoghi di provincia della Regione Lazio, oltre che lo stesso Comune. Inoltre è da tenere in considerazione che proprio nel 2022 cadrà il quindicenale della scomparsa di Massimo Consoli, padre del movimento LGBT, che per tanti anni ha vissuto nel territorio dei Castelli, in particolare a Marino. Il Comitato Organizzatore non poteva ignorare tale ricorrenza, così come la coincidenza della data di nascita di Maria Silvia Spolato (26 giugno), storica attivista scomparsa nel 2018, che venne licenziata proprio da una scuola di Frascati perché lesbica. Il 26 giugno, data in prossimità a quella del Pride Day, potrà essere un giorno di rivendicazione e di ricordo di Maria Silvia Spolato, all’interno del calendario eventi del Pride.
Comitato Lazio Pride
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LAZIO PRIDE: A NOVEMBRE LA SCELTA DELLA CITTA’ CHE OSPITERA’ L’EDIZIONE 2022

A seguito delle votazioni sui social network sono stati assegnati i primi dodici punti per l’assegnazione della città che ospiterà il Lazio Pride.

In particolare a Viterbo sono stati assegnati sei punti che, seppur seconda su Facebook, ha recuperato tramite Instagram lo svantaggio con Ceccano, arrivata invece prima sempre sulla piattaforma Facebook. A Ceccano sono stati assegnati quattro punti, mentre ad Albano Laziale due punti.

Le distanze di punteggio tra le tre candidate sono vicine e la competizione si preannuncia come ancora lunga e impegnativa. La maggior parte dei punti sarà infatti assegnata secondo le condizioni che ogni anno portano poi all’assegnazione della manifestazione e che concretamente valutano la relativa fattibilità del Pride. Tra cui la presenza di gruppi di supporto, capacità organizzativa, raggiungibilità e innovatività.

Viterbo per ora conduce la classifica, ma Ceccano e Albano Laziale sono ancora fortemente in gioco. Tutte e tre le città possono accaparrarsi l’edizione 2022, confermando la vetta, come Viterbo, o recuperando lo svantaggio, come Ceccano e Albano Laziale.

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LAZIO PRIDE: CECCANO, ALBANO LAZIALE E VITERBO CANDIDATE PER OSPITARE L’EDIZIONE DEL 2022

Le città di Ceccano, Albano Laziale e Viterbo sono ufficialmente candidate per ospitare la sesta edizione del Lazio Pride, che si terrà nel 2022.

Tre candidature importanti che provengono dal basso. Ceccano si propone di riportare il Pride in Ciociaria dopo l’edizione 2019 di Frosinone, mentre i Castelli Romani punteranno stavolta su Albano Laziale per aggiudicarsi l’edizione. Viterbo invece potrebbe portare per la prima volta il pride nella propria provincia.

Dall’11 di ottobre, Giornata del Coming Out Day, al 15 di ottobre sarà possibile votare tramite social network la candidatura che si preferisce, e daranno un contributo importante alla scelta finale della città ospitante. Tra le variabili che influenzano  la presenza di gruppi di supporto e di organizzazione, la raggiungibilità delle città indicate, l’innovatività della candidatura.

Le candidature sono state avanzate formalmente e rispettivamente da Indiegesta e Arcigay Frosinone Stonewall per Ceccano, Arcigay Castelli Romani per Albano Laziale e Rete Degli Studenti Medi Lazio per Viterbo.

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LAZIO PRIDE: IN 3000 A RIETI PER LA QUARTA EDIZIONE, SODDISFAZIONE DA PARTE DEGLI ORGANIZZATORI: UN GRIDO DI LIBERTA’

Un Pride molto importante per Rieti e per il Lazio. Oggi abbiamo dato una risposta a chi nega diritti alle persone LGBT, a chi fa azioni di bullismo, e chi non riconosce la realtà LGBT (lesbiche, gay, bisex e trans) in provincia. Con il Pride di oggi abbiamo lanciato un grido di libertà, contro certa politica che ci vuole muti e ci ostacola, non ci fermeremo ad oggi, sicuri che il percorso del Lazio Pride continuerà nel 2022 con lo stesso intento di aiutare gli ultimi.

Il Lazio pride é nato dall’ esigenza di mettere al centro del percorso associativo le esigenze della provincia. Siamo partiti da Latina, per poi spostarci ad Ostia e Frosinone, e oggi siamo a Rieti, tutti territori difficili, a dimostrare che l’Orgoglio Sabino è anche Orgoglio LGBT, continueremo in altre province, la marcia per i diritti non si ferma.”

Un ringraziamento speciale ad Arci Rieti e Arcigay Rieti che hanno reso possibile l’evento e aperta una breccia di libertà nel cuore di Rieti.

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LAZIO PRIDE: PIETRO TURANO TESTIMONIAL DELLA MANIFESTAZIONE. IL COMUNE PERDE POSSIBILITA’ DI MOSTRARSI VICINO ALLA COMUNITA LGBT+

Il sindaco di Rieti Cicchetti nega il patrocinio simbolico della città che sabato 11 settembre ospiterà il Lazio Pride, poiché “detesta l’esibizione”.

“Un patrocinio negato al Pride non cambia proprio nulla, mentre per il comune poteva essere un’occasione per dimostrarsi vicino alla sua comunità.”

Dichiara con una nota Pietro Turano, attore e portavoce di Gay Center, che presenterà gli interventi sul palco del Rieti Lazio Pride sabato 11 settembre, in Piazza Mazzini dalle ore 16.

“Questa scelta, che dimostra la completa miopia del primo cittadino rispetto ai bisogni della cittadinanza che dovrebbe rappresentare, conferma la necessità di un Pride a Rieti,
dove già nel 2019 l’amministrazione si espresse contraria minacciando di vietare la manifestazione. Fortunatamente in un paese democratico il sindaco non ha potere di reprimere il diritto a riunirsi pacificamente e non vedo come una manifestazione che parla di libertà e diritti possa rappresentare una minaccia.

Sabato ribadiremo perché i Pride sono necessari, soprattuto lontano dalle città metropolitane. D’altronde per la Rainbow Map di Ilga Europe per i diritti lgbt+, l’Italia si classifica al 35° posto in Europa, addirittura 8 posizioni dietro l’Ungheria di Orban, dove recentemente è stata promulgata una legge anti-lgbt e abolita quella che permetteva alle persone trans la rettifica dei propri dati anagrafici.” Continua il portavoce di Gay Center, fra le associazioni organizzatrici.

“Il Pride è un gesto politico di visibilità e riappropriazione dello spazio pubblico, nella città come nella comunità, ma anche di rivendicazione dei diritti e delle identità di tutte e tutti. E’ importante partecipare questo sabato per dare un segnale in questo territorio che da anni, fuori dai palazzi del potere, si impegna nella lotta all’omobitransfobia. Già sono diverse le candidature per la prossima edizione di Lazio Pride.” Conclude Turano.

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LAZIO PRIDE: L’ATTRICE REATINA TIZIANA BULDINI SOSTIENE LA MANIFESTAZIONE E SI APPELLA AL SINDACO: “CI RIPENSI”

Anche Tiziana Buldini, attrice reatina, ha voluto esprime solidarietà alla manifestazione del Rieti Lazio Pride, che si terrà l’11 settembre alle ore 16 in Piazza Mazzini.

Attraverso il proprio profilo instagram, tramite stories, ha poi fatto appello al Sindaco Antonio Cicchetti che ha negato il patrocinio: <<Ci ripensi, sempre dalla parte dei diritti>>.
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LAZIO PRIDE: SINDACO DI RIETI NEGA PATROCINIO. SABATO 11 LA CITTA’ DIMOSTRERA’ DI ESSERE MIGLIORE DI CHI LA GOVERNA

Diversi sono i patrocini, a partire da quelli della Regione Lazio e di diversi comuni del reatino, pervenuti alla manifestazione Rieti Lazio Pride, che si terrà a Rieti sabato 11 settembre alle ore 16 in piazza Mazzini. Grande assente, però, il patrocinio del Comune di Rieti, negato a mezzo stampa dal Sindaco. <<L’assenza del patrocinio – che ricordiamo simboleggia la città e non il colore politico – per noi significa scegliere di non rappresentare le persone LGBT+ (lesbiche, gay, bisex e trans) e non garantire pari dignità a tutte le cittadine e tutti i cittadini del capoluogo reatino>>, affermano i portavoce.

<<Ma siamo certi che Rieti sia pronta ad ospitare la manifestazione e, insieme ad altre 20 città d’Italia nel 2021, ribadirà l’importanza dei Pride di provincia, dove oggi c’è più necessità di sostenere le persone LGBT+. Non esiste rispetto per le differenze senza patrocinio.>>

Domenico Di Cesare, Portavoce Lazio Pride
Lucia Caponera, Portavoce Lazio Pride
Tobias Cornia, Portavoce Lazio Pride

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LAZIO PRIDE: AL VIA LE INIZIATIVE DELLA MANIFESTAZIONE. MA E’ ODIO ONLINE SUI SOCIAL

Rieti è pronta ad accogliere la quinta edizione del Lazio Pride, manifestazione in difesa dei diritti LGBT+ (lesbiche, gay, bisex e trans) che si terrà l’11 settembre alle ore 16:00 in piazza Mazzini.

Un Pride che oltre il sostegno di personaggi pubblici come Tiziano Ferro, che porta il nome di Rieti nel mondo, sta vedendo l’adesione tramite patrocinio di diverse istituzioni. Hanno già espresso sostegno infatti Regione Lazio, Provincia di Viterbo, i comuni di Cantalice, Cittaducale, Montopoli di Sabina, Orvinio e l’Unione dei Comuni della Bassa Sabina (Cantalupo in Sabina, Forano, Salisano, Montopoli di Sabina, Poggio Mirteto, Tarano) e i Municipi I, VII e XV di Roma. Manca però ancora il patrocinio della Provincia di Rieti e dello stesso Comune di Rieti, per cui sono già state avanzate le richieste formali.

Una scelta che preoccupa e fa riflettere, anche alla luce delle forti espressioni omofobe che si stanno riversando sui social e da cui le Istituzioni dovrebbero nettamente prendere le distanze, riconoscendo l’importanza del Pride e dell’uguaglianza dei diritti, mostrandosi al fianco delle cittadinanza e unendosi alla lotta contro le discriminazioni. Preoccupante anche l’accostamento all’AIDS, che non fa altro che ribadire quando indietro ancora sia la percezione delle persone sieropositive, alimentando stigma e isolamento.

Da mercoledì 8 settembre invece partirà il “Festival Convergenze e Diffrazioni”, organizzato da Arci Rieti e Arcigay Rieti [linkfestival], che si concluderà venerdì 10 alle 21 con il dibattito Lazio Pride Oggi dove saranno illustrati tutti i dettagli di Lazio Pride e della manifestazione. Numerosi gli ospiti che arriveranno a Rieti tra cui Francesco Gnerre, attivista e saggista, Manuela Macario, Responsabile Migranti Arcigay, Jasmine Joelle, Associazione Migrabò, Teresa Manes, scrittrice e testimone della scomparsa del figlio Andrea per omofobia, Alessandra Rossi, Coordinatrice Gay Help Line, Gabriele Piazzoni, Segretario Generale di Arcigay, Alessandra Maiorino, Senatrice.

Così in una nota i portavoce del Lazio Pride Domenico Di Cesare, Lucia Caponera, Tobias Cornia

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RIETI LAZIO PRIDE: TIZIANO FERRO A SUPPORTO DELLA MANIFESTAZIONE

Tiziano Ferro sostiene la manifestazione Rieti Lazio Pride dell’11 settembre. Sui propri canali social il cantante promuove l’evento che si terrà nel capoluogo reatino alle ore 16 in Piazza Mazzini.

Un sostegno che nel corso degli anni non è mai mancato, con un forte impegno da parte del cantautore di Latina. E’ dal 2016 infatti, quando la manifestazione Lazio Pride si svolse per la prima volta proprio nella sua città natale, che Tiziano Ferro è sempre presente e partecipe nelle iniziative di promozione e supporto del Pride regionale.

Il Comitato Lazio Pride ringrazia Tiziano Ferro per il contributo nel rendere Rieti una città capitale dei diritti. “Diritti al Centro” è infatti lo slogan della manifestazione, organizzata da Lazio Pride, Arci Rieti e Arcigay Rieti, per cui hanno concesso il patrocinio  Comune di Cantalice, di Montopoli Sabina, di Orvinio, l’Unione dei Comuni della Bassa Sabina (Cantalupo in Sabina, Forano, Salisano, Montopoli di Sabina, Poggio Mirteto, Tarano), ii Municipi I, VII e XV di Roma Capitale e la provincia di Viterbo.

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