Lazio Pride: aperte le candidature per l’edizione 2020

Sono ufficialmente aperte le candidature per l’edizione 2020 del Lazio Pride. Possono presentare domanda Comuni, Associazioni e Altri Enti secondo le seguenti regole.

 

 

 

L’Associazione Lazio Pride, come organizzatrice della manifestazione Lazio Pride,

richiede a

  • Comuni e altri Enti
  • Associazioni
  • Organizzazioni No Profit

di manifestare il proprio interesse per supportare l’organizzazione dell’edizione Lazio Pride 2020.

A tal scopo si richiede di specificare il tipo di supporto offerto relativamente a:

  • supporto organizzativo
  • supporto logistico
  • pubblicizzazione (affissioni, etc)
  • ipotesi di manifestazione
  • altre azioni di supporto

da comunicare all’indirizzo mail laziopride@gmail.com entro il 26 ottobre 2019.

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Le parole di Claudia Ferri, testimonial Frosinone Lazio Pride

“Sono andata via dalla provincia a soli 13 anni.

Ero bullizzata, derisa, umiliata e traumatizzata a scuola e fuori.

Non avevo una vita sociale che mi permettesse di continuare a vivere a Sora in tranquillità. Con grande sofferenza mi sono trasferita dalla provincia a Roma. Da qui cominciano i primi cambiamenti importanti della mia vita senza genitori e fratelli a casa della mia amatissima nonna. La provincia non era pronta ad affrontare le mie problematiche,  sopratutto la scuola, e non mi ha consentito di rimanere qui.

All’asilo, poi alle elementari e alle medie. Sono stati gli anni più difficili da affrontare, quelli più delicati e pieni di traumi. Le istituzioni, la scuola, i professori non avevano nessuna conoscenza delle mie problematiche, non erano in grado di tutelarmi, di proteggermi e cosi ho vissuto un adolescenza piena di paure di angoscia perché non mi sentivo tutelata.

Non trovo corretto che un bambino innocente ancora non in grado di intendere e di volere, senza nessuna colpa si debba sentire diverso e trattato in questa maniera solo perché omosessuale o transessuale. Ho combattuto tutta la mia vita per essere quella che sono e lo faccio ancora oggi.

Sono qui proprio perché voglio testimoniare a tutti quelli come me che ce la possono fare, non mi sono mai nascosta, non ho mai indossato maschere, mi sono presa le mie responsabilità da subito e ho combattuto ogni forma di pregiudizio. Ho cercato in tutti i modi di raggiungere i miei sogni , io stessa sono stata vittima del mio pregiudizio e di questa società, ma sono cambiata e se sono cambiata io possono cambiare tutti. Ho analizzato me stessa la mia vita è tutto quello che mi circonda e l’unica cosa che ho capito e che conta veramente nella vita è raggiungere i propri obbiettivi, essendo sempre se stessi e trovando un equilibrio con questo mondo, con questa società che a volte, come nel mio caso, ha creato dei muri che mi sembravano difficili da abbattere. Ma non è cosi e oggi vivo una vita come sempre ho sognato.


E se l’ho fatto io lo potete fare anche voi!!!!!!


E oggi torno in provincia a chiedere tutela per tutti quei bambini che si sentono discriminati, diversi per colpa dell’ignoranza…”

Claudia Ferri, testimonial Frosinone Lazio Pride / Orgoglio Ciociaro

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Lazio Pride: 8000 presenza a Frosinone. Libero Pride in Libero Stato

“Un Pride molto importante per Frosinone e per il Lazio – dichiara Fabrizio Marrazzo Portavoce Lazio Pride – Oggi abbiamo dato una risposta a chi nega diritti alle persone LGBT, a chi fa azioni di bullismo, e chi non riconosce la realtà LGBT (lesbiche, gay, bisex e trans) in provincia. Con il Pride di oggi abbiamo lanciato un grido di libertà, contro certa politica che ci vuole muti e ci ostacola, non ci fermeremo ad oggi, sicuri che il percorso del Lazio Pride continuerà nel 2020 con lo stesso intento di aiutare gli ultimi”
 
“Il Lazio pride é nato dall’ esigenza di mettere al centro del percorso associativo le esigenze della provincia – dichiara Anna Claudia Petrillo portavoce Lazio Pride – Siamo partiti da Latina, per poi spostarci ad Ostia, e oggi siamo a Frosinone, tutti territori difficili, a dimostrare che l’Orgoglio Ciociaro è anche Orgoglio LGBT, continueremo in altre province, la marcia per i diritti non si ferma.”
 
“Importante che questo Pride è stato dedicato alle persone trans, – dichiara Richard Bourelly portavoce Lazio Pride – proprio a 50 anni da Stonewal che dove è partito tutto grazie a due donne trans Sylvia Rivera, Marsha P. Johnson. Infatti, testimonial dell’evento è stata Claudia Ferri, donna transessuale di Sora e famosa make up artist a cui Anna Tatangelo dedico un brano che arrivò secondo a Sanremo.”
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Lazio Pride ricorderà Emanuele Crestini, il sindaco di Rocca di Papa scomparso nella notte. Fu il primo nel Lazio a celebrare un’unione civile

Il Lazio Pride dedicherà domani 22 giugno un minuto di silenzio in ricordo di Emanuele Crestini, sindaco di Rocca di Papa scomparso nella notte nel tentativo di salvare i dipendenti comunali dal crollo del palazzo comunale.

Crestini fu il primo sindaco nel Lazio a celebrare un’unione civile, celebrando il rito di Sandro e Bobby.

La comunità del Lazio Pride si stringe nel ricordo di Crestini. A parenti, amici e concittadini vanno le nostre più sentite condoglianze.

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Lazio Pride: a Frosinone il Sindaco della Lega non concede Patrocinio. Consiglio Regionale approvi legge contro l’omotransfobia

Tutto pronto per il Lazio Pride, ormai giunto alla sua quarta edizione, che quest’anno sbarcherà a Frosinone il 22 giugno.
L’appuntamento è alle ore 15:30 in Piazza Salvo D’Acquisto per poi percorrere la tanto discussa Via Aldo Moro.
Un’edizione importante quella del primo pride di Frosinone –  dichiarano i portavoce Fabrizio Marrazzo, Anna Claudia Petrillo e Richard Bourelly – proprio nell’anno della ricorrenza dei 50 anni dai moti di Stonewall e che per questo verrà dedicata alle persone trans che ancora oggi subiscono una forte discriminazione. Testimonial dell’evento sarà infatti Claudia Ferri, donna trans di Sora.
Diversi i patrocini, oltre al sostegno della Regione Lazio, pervenuti alla manifestazione. Grande assente, però, quello del Comune di Frosinone. “L’assenza del patrocinio – che ricordiamo simboleggia la città e non il colore politico – per noi significa scegliere di non rappresentare le persone lesbiche, gay, bisex e trans e non garantire pari dignità a tutte le cittadine e tutti i cittadini del capoluogo ciociaro”, affermano i portavoce.
“Ma siamo certi che Frosinone sia pronta ad ospitare la manifestazione e, insieme ad altre 40 città d’Italia, ribadirà l’importanza dei Pride di provincia, dove oggi c’è più necessità di sostenere le persone LGBT (Lesbiche, Gay, Bisex e Trans)”
Ed è per questo che proprio a Frosinone presentiamo con i consiglieri regionali del Partito Democratico e del Movimento 5 Stelle, le due proposte di legge contro l’omotransfobia. “Un percorso serio e concreto che insieme a Lazio Pride ci auguriamo produca, anche nel Lazio, una legge d’avanguardia contro l’omofobia e la transfobia” concludono iportavoce Fabrizio Marrazzo, Anna Claudia Petrillo e Richard Bourelly.
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Lazio Pride: chiediamo le dimissioni del Presidente del Consiglio Provinciale di Frosinone Daniele Maura per dichiarazioni omofobe

“Solo stamattina abbiamo appreso del post offensivo di Daniele Maura, neo presidente del Consiglio della Provincia di Frosinone, relativo al Lazio Pride che si svolgerà sabato 22 a Frosinone. Ricordiamo che una carica istituzionale rappresenta tutte le cittadine e tutti i cittadini e non può pubblicare offese alla nostra comunità. Chiediamo, pertanto, le dimissioni e qualora non arrivassero che il consiglio provinciale voti per la sua sfiducia.”

“Lazio Pride nasce dall’esigenza di portare la lotta dei diritti delle persone LGBT (lesbiche, gay, bisex e trans) nei piccoli centri e nelle periferie, dove le persone vengono lasciate sole e risultano spesso invisibili. Affermazioni di questo genere non fanno che aumentare lo stigma, la discriminazione e l’isolamento”

 

I portavoce di Lazio Pride
Anna Claudia Petrillo
Richard Bourelly
Fabrizio Marrazzo 
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Lazio Pride: è Claudia Ferri la testimonial dell’Orgoglio Ciociaro

Confermata la presenza della ragazza trans di Sora a cui Anna Tatangelo dedicò il brano con cui partecipò a Sanremo

L’Orgoglio Ciociaro che andrà in scena a Frosinone il 22 giugno avrà come testimonial Claudia Ferri, famosa make up artist originaria di Sora.

Claudia Ferri porterà l’esperienza diretta della difficoltà di vivere la discriminazione in provincia, in questo caso raccontando le difficoltà incontrate durante il percorso di transizione. Oggi Claudia Ferri è un esempio positivo, di donna realizzata e di successo, che vogliamo portare per dare fiducia a tanti giovani ragazzi LGBT (lesbiche, gay, bisex e trans) che spesso in provincia si sentono isolati.

Claudia Ferri è inoltre nota alla cronaca perché nel 2008 Anna Tantangelo, anch’essa di Sora, le dedicò il brano “Il mio amico” con cui partecipò a Sanremo, arrivando seconda, e duettando insieme a Michael Bolton. Il brano fu ai tempi rivoluzionario perché portava il tema dell’omosessualità, prima del percorso di transizione di Claudia Ferri, e che ora possiamo ben identificare come un brano sulla transessualità.

Questo Pride sarà dedicato proprio alle persone trans, che oggi, a 50 anni dal primo Pride di New York lanciato proprio da una donna trans, subiscono ancora una forte discriminazione da parte della società e per cui, soprattutto per chi viene dalla provincia, è quasi impossibile affrontare il percorso di transizione se non spostandosi nelle grandi città a causa della mancanza di centri di transizione su tutto il territorio italiano.

 

I portavoce di Lazio Pride
Anna Claudia Petrillo
Richard Bourelly
Fabrizio Marrazzo 
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