Lo Stesso Bacio – Buon San Valentino

#LoStessoBacio – Buon San Valentino

Un bacio è un bacio. In tante città del Lazio per dimostrare che l’amore è di tutti.

I volontari e le volontarie di Arcigay Roma, Gay Center, Divine Ostia, Arcigay Latina, Unipride Viterbo, Per un Arcigay Castelli Romani e Per un Arcigay anche a Frosinone

augureranno un buon San Valentino distribuendo flyer e baci Perugina. Iniziativa in sostegno del Lazio Pride 2019.

Di seguito l’elenco, in aggiornamento, delle iniziative

14 FEBBRAIO

ROMA | Largo Goldoni | 16-18

OSTIA | Divine – Viale Capitan Consalvo, 2 | h 22

ALBANO LAZIALE | Piazza San Pietro | 17-19

LATINA | Piazza del Popolo & Centro | h 16

VITERBO | Piazza del Plebiscito – Via Roma – Piazza delle Erbe – Via del Corso – Piazza Verdi – Viale Marconi | 16:00-20:00

FROSINONE | Via Aldo Moro | 16:30-19:30

SORA | Piazza Santa Restituita – Corso Volsci | h 16

 

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Lazio Pride 2019: Frosinone vola in finale

Il capoluogo ciociaro si è piazzato al primo posto nelle votazioni sui social network, guadagnando così l’accesso in finale. Frosinone ha quindi speranze concrete di ospitare la manifestazione Lazio Pride, che quest’anno celebrerà i 50 anni dai Moti di Stonewall, che a New York nel 1969, diedero vita al primo Pride.

Nel mese di febbraio saranno comunicate dal Comitato Lazio Pride le altre due finaliste, che sfideranno Frosinone. Albano Laziale, Latina, Viterbo, Ostia e Guidonia attendono l’esito del verdetto.

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Lazio Pride 2019: vota su Facebook e Instagram la tua città preferita per portarla in finale

Fino al 31 gennaio sarà possibile votare sulla pagina Facebook e sul canale Instagram di Lazio Pride la propria città preferita per ospitare la manifestazione, per portarla direttamente tra le tre finaliste.

Attualmente risultano candidate: Albano Laziale, Frosinone, Ostia, Viterbo, Guidonia e Latina.

Dal 25 gennaio le reaction facebook saranno invertite in base alla classifica provvisoria e quindi sará possibile votare due volte.

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Latina: minacce di morte a un ragazzo trans. Serve una legge contro l’omotransfobia

Un altro episodio di omotransfobia nel Lazio in pochi giorni. Sabato 14 luglioa Latina, a poche ore dal Lazio Pride, Elia stava uscendo dal lavoro in compagnia della sua ragazza, quando ha trovato sul vetro posteriore della sua auto una frase intimidatoria “trans di me**a muori“.
Il caso è stato segnalato a Gay Help Line 800 713 713 che con Arcigay Latina, ha tempestivamente provveduto a mettersi in contatto con il ragazzo con il quale valuteranno le azioni a sua tutela da intraprendere . É evidente che sui territori del Lazio é ancora tanto il lavoro da fare. Pertanto risulta sempre più importante una legge a supporto delle vittime LGBT (Lesbiche, Gay, Bisex e Trans) di discriminazione.
I portavoce di Lazio Pride
Anna Claudio Petrillo
Fabrizio Marrazzo
Richard Bourelly
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Dopo il Lazio Pride minacce al portavoce Fabrizio Marrazzo. Aggredita una famiglia al grido: “A morte tutti i fr**i”

Il Lazio Pride di sabato scorso, dove hanno partecipato oltre 20 mila persone,  ha visto anche alcune forme di aggressione. La denuncia viene da Fabrizio Marrazzo portavoce del Lazio Pride, che ha ricevuto sulla propria pagina Facebook un messaggio di minacce con la foto di un cappio. Autore del messaggio è un profilo ora cancellato con il nome Italo Milani, probabilmente un profilo fake.
“Purtroppo alla fine del Pride di Ostia – dichiara Fabrizio Marrazzo, portavoce di Lazio Pride – due famiglie, una delle quali aveva partecipato con la propria figlia lesbica di soli 15 anni, è stata avvicinata da un gruppo che l’ha aggredita verbalmente gridando continue offese per diversi minuti e poi anche ” viva i fasci, viva Mussolini, a morte tutti i fr**i!”. Ad assistere all’aggressione anche il figlio di un altra famiglia presente, di soli 10 anni, che è rimasto spaventato e traumatizzato e ha pianto per diverse ore.”
“Una bellissima giornata che ha visto oltre 20 mila persone per i diritti delle persone LGBT (Lesbiche, Gay, Bisex e Trans) ad Ostia – continua Fabrizio Marrazzo, portavoce Lazio Pride – ci mostra quanto lavoro dobbiamo ancora fare per abbattere il pregiudizio e violenze. Personalmente procederò a fare denuncia, sperando che questa volta le forze dell’ordine risalgano all’autore. Inoltre do la mia solidarietà e sostegno alla famiglia, che ha ricevuto la vile aggressione. Li  incontrerò a breve per capire come sostenerli. Mi spiace molto per il piccolo che a soli 10 anni ha dovuto assistere ad una scena così brutta e mi auguro che tutte le forze politiche esprimano solidarietà alla famiglia. Ci sono purtroppo anche altri episodi di aggressioni verbali che ci sono stati riferiti e su cui cercheremo di fare chiarezza. Ostia ha dimostrato di essere contro le mafie e contro l’omofobia e questi episodi non ci fermeranno nella lotta per la parità dei diritti e con il Lazio Pride.”
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Lazio Pride: successo per i diritti ad Ostia. Diversi i Sindaci pronti alle candidature per il 2019

Soddisfazione da parte degli organizzatori per le oltre ventimila presenze, molti i sindaci a candidare le loro città per l’edizione 2019.
“Un Pride molto importante per Ostia e per il Lazio – dichiara Fabrizio Marrazzo Portavoce Lazio Pride – oggi abbiamo dato una risposta a chi nega diritti alle persone LGBT, a chi fa azioni di bullismo, violenza ed alla mafia. Il tema della mafia è stato scelto perché Ostia è un territorio ferito dalla criminalità organizzata. Molti ragazzi e ragazze LGBT abbandonati dalle famiglie, vengono sfruttati dalla mafia ed utilizzati per i loro interessi. Con il Pride di oggi abbiamo lanciato un grido di libertà e non ci fermeremo ad oggi, ringrazio tutte le istituzioni che oggi hanno ribadito la volontà di candidare le loro città per il 2019.”
“Il Lazio pride é nato dall’ esigenza di mettere al centro del percorso associativo le esigenze della provincia – dichiara Anna Claudia Petrillo portavoce Lazio Pride – Siamo partiti da Latina e oggi siamo ad Ostia, entrambi territori difficili, a invertire la rotta, continueremo in altre province, la marcia per i diritti non si ferma.”
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