Lazio Pride: 8000 presenza a Frosinone. Libero Pride in Libero Stato

“Un Pride molto importante per Frosinone e per il Lazio – dichiara Fabrizio Marrazzo Portavoce Lazio Pride – Oggi abbiamo dato una risposta a chi nega diritti alle persone LGBT, a chi fa azioni di bullismo, e chi non riconosce la realtà LGBT (lesbiche, gay, bisex e trans) in provincia. Con il Pride di oggi abbiamo lanciato un grido di libertà, contro certa politica che ci vuole muti e ci ostacola, non ci fermeremo ad oggi, sicuri che il percorso del Lazio Pride continuerà nel 2020 con lo stesso intento di aiutare gli ultimi”
 
“Il Lazio pride é nato dall’ esigenza di mettere al centro del percorso associativo le esigenze della provincia – dichiara Anna Claudia Petrillo portavoce Lazio Pride – Siamo partiti da Latina, per poi spostarci ad Ostia, e oggi siamo a Frosinone, tutti territori difficili, a dimostrare che l’Orgoglio Ciociaro è anche Orgoglio LGBT, continueremo in altre province, la marcia per i diritti non si ferma.”
 
“Importante che questo Pride è stato dedicato alle persone trans, – dichiara Richard Bourelly portavoce Lazio Pride – proprio a 50 anni da Stonewal che dove è partito tutto grazie a due donne trans Sylvia Rivera, Marsha P. Johnson. Infatti, testimonial dell’evento è stata Claudia Ferri, donna transessuale di Sora e famosa make up artist a cui Anna Tatangelo dedico un brano che arrivò secondo a Sanremo.”
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Lazio Pride ricorderà Emanuele Crestini, il sindaco di Rocca di Papa scomparso nella notte. Fu il primo nel Lazio a celebrare un’unione civile

Il Lazio Pride dedicherà domani 22 giugno un minuto di silenzio in ricordo di Emanuele Crestini, sindaco di Rocca di Papa scomparso nella notte nel tentativo di salvare i dipendenti comunali dal crollo del palazzo comunale.

Crestini fu il primo sindaco nel Lazio a celebrare un’unione civile, celebrando il rito di Sandro e Bobby.

La comunità del Lazio Pride si stringe nel ricordo di Crestini. A parenti, amici e concittadini vanno le nostre più sentite condoglianze.

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Lazio Pride: a Frosinone il Sindaco della Lega non concede Patrocinio. Consiglio Regionale approvi legge contro l’omotransfobia

Tutto pronto per il Lazio Pride, ormai giunto alla sua quarta edizione, che quest’anno sbarcherà a Frosinone il 22 giugno.
L’appuntamento è alle ore 15:30 in Piazza Salvo D’Acquisto per poi percorrere la tanto discussa Via Aldo Moro.
Un’edizione importante quella del primo pride di Frosinone –  dichiarano i portavoce Fabrizio Marrazzo, Anna Claudia Petrillo e Richard Bourelly – proprio nell’anno della ricorrenza dei 50 anni dai moti di Stonewall e che per questo verrà dedicata alle persone trans che ancora oggi subiscono una forte discriminazione. Testimonial dell’evento sarà infatti Claudia Ferri, donna trans di Sora.
Diversi i patrocini, oltre al sostegno della Regione Lazio, pervenuti alla manifestazione. Grande assente, però, quello del Comune di Frosinone. “L’assenza del patrocinio – che ricordiamo simboleggia la città e non il colore politico – per noi significa scegliere di non rappresentare le persone lesbiche, gay, bisex e trans e non garantire pari dignità a tutte le cittadine e tutti i cittadini del capoluogo ciociaro”, affermano i portavoce.
“Ma siamo certi che Frosinone sia pronta ad ospitare la manifestazione e, insieme ad altre 40 città d’Italia, ribadirà l’importanza dei Pride di provincia, dove oggi c’è più necessità di sostenere le persone LGBT (Lesbiche, Gay, Bisex e Trans)”
Ed è per questo che proprio a Frosinone presentiamo con i consiglieri regionali del Partito Democratico e del Movimento 5 Stelle, le due proposte di legge contro l’omotransfobia. “Un percorso serio e concreto che insieme a Lazio Pride ci auguriamo produca, anche nel Lazio, una legge d’avanguardia contro l’omofobia e la transfobia” concludono iportavoce Fabrizio Marrazzo, Anna Claudia Petrillo e Richard Bourelly.
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Lazio Pride: chiediamo le dimissioni del Presidente del Consiglio Provinciale di Frosinone Daniele Maura per dichiarazioni omofobe

“Solo stamattina abbiamo appreso del post offensivo di Daniele Maura, neo presidente del Consiglio della Provincia di Frosinone, relativo al Lazio Pride che si svolgerà sabato 22 a Frosinone. Ricordiamo che una carica istituzionale rappresenta tutte le cittadine e tutti i cittadini e non può pubblicare offese alla nostra comunità. Chiediamo, pertanto, le dimissioni e qualora non arrivassero che il consiglio provinciale voti per la sua sfiducia.”

“Lazio Pride nasce dall’esigenza di portare la lotta dei diritti delle persone LGBT (lesbiche, gay, bisex e trans) nei piccoli centri e nelle periferie, dove le persone vengono lasciate sole e risultano spesso invisibili. Affermazioni di questo genere non fanno che aumentare lo stigma, la discriminazione e l’isolamento”

 

I portavoce di Lazio Pride
Anna Claudia Petrillo
Richard Bourelly
Fabrizio Marrazzo 
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Lazio Pride: è Claudia Ferri la testimonial dell’Orgoglio Ciociaro

Confermata la presenza della ragazza trans di Sora a cui Anna Tatangelo dedicò il brano con cui partecipò a Sanremo

L’Orgoglio Ciociaro che andrà in scena a Frosinone il 22 giugno avrà come testimonial Claudia Ferri, famosa make up artist originaria di Sora.

Claudia Ferri porterà l’esperienza diretta della difficoltà di vivere la discriminazione in provincia, in questo caso raccontando le difficoltà incontrate durante il percorso di transizione. Oggi Claudia Ferri è un esempio positivo, di donna realizzata e di successo, che vogliamo portare per dare fiducia a tanti giovani ragazzi LGBT (lesbiche, gay, bisex e trans) che spesso in provincia si sentono isolati.

Claudia Ferri è inoltre nota alla cronaca perché nel 2008 Anna Tantangelo, anch’essa di Sora, le dedicò il brano “Il mio amico” con cui partecipò a Sanremo, arrivando seconda, e duettando insieme a Michael Bolton. Il brano fu ai tempi rivoluzionario perché portava il tema dell’omosessualità, prima del percorso di transizione di Claudia Ferri, e che ora possiamo ben identificare come un brano sulla transessualità.

Questo Pride sarà dedicato proprio alle persone trans, che oggi, a 50 anni dal primo Pride di New York lanciato proprio da una donna trans, subiscono ancora una forte discriminazione da parte della società e per cui, soprattutto per chi viene dalla provincia, è quasi impossibile affrontare il percorso di transizione se non spostandosi nelle grandi città a causa della mancanza di centri di transizione su tutto il territorio italiano.

 

I portavoce di Lazio Pride
Anna Claudia Petrillo
Richard Bourelly
Fabrizio Marrazzo 
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Lazio Pride: al via la Pride Week. Giovedì la presentazione della legge regionale contro l’omotransfobia

Tutto pronto per il Lazio Pride 2019, che si terrà a Frosinone il 22 giugno.

Nell’attesa della manifestazione prevista alle ore 15:30 da Piazzale Salvo D’Acquisto, il Comitato Organizzatore, insieme a realtà locali e nazionali,inaugura la Pride Week con eventi e tematiche in ogni giorno della settimana.

In esclusiva giovedì 20 saranno presentate le leggi regionali contro l’omotransfobia che hanno condiviso un percorso con Lazio Pride, insieme ai Consiglieri Regionali Sara Battisti, Loreto Marcelli e Marta Leonori (Partito Democratico) e Gaia Pernarella (Movimento 5 Stelle). L’evento, che si terrà alle ore 18 presso Terra Madrea in viale America, vedrà inoltre l’intervento dei portavoce del Lazio Pride Fabrizio Marrazzo, Anna Claudia Petrillo e Richard Bourelly, che presenteranno ufficialmente la manifestazione.

Qui l’elenco degli eventi: https://laziopride.com/pride-week-2019/
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Lazio Pride: nessun incontro odierno con il Comune. Il Pride non è una manifestazione ludica, Comune dia Patrocinio

In base alla nota diffusa oggi dal Comune di Frosinone, i portavoce della manifestazione Fabrizio Marrazzo, Anna Claudia Petrillo e Richard Bourelly smentiscono che ci sia stato un incontro in data odierna.

Inoltre ribadiscono che il Lazio Pride di Frosinone del 22 giugno, che passerà per le strade del centro , non é una manifestazione ludica, piuttosto una manifestazione per i diritti delle persone LGBT (Lesbiche, Gay, Bisex e Trans) che ancora oggi ne vengono privati e subiscono discriminazione e violenza.

La manifestazione sarà colorata come l’arcobaleno, simbolo della nostra comunità e – proseguono – speriamo di colorare di diritti e visibilità anche la città di Frosinone.

Attendiamo il patrocinio da parte del Comune, proprio a dimostrazione della vicinanza che più volte è stata dichiarata, così come è già stato fatto dalla provincia di Frosinone, il comune di Alatri, Ferentino, Latina, Fiumicino, San Donato Val di Comino, dal Municipio VIII di Roma e dalla Regione Lazio.

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