Skam Italia per Lazio Pride

il Lazio Pride cambia forma e arriva direttamente a casa tua 🏳‍🌈

in occasione della partecipazione di Lazio Pride ad #OndaPride, piattaforma online di tutti gli eventi dei Pride 🏳‍🌈

giovedì 25 maggio h 21:00 ⏰

il cast di Skam Italia incontra Lazio Pride 📽🏳‍🌈

modera Marina Pierri 👩📘

con Federico Cesari
Rocco Fasano
Pietro Turano
Ryan Daroui

un evento da non perdere trasmesso in contemporanea su:
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sito ondapride.it

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GLOBAL PRIDE: TIZIANO FERRO RAPPRESENTERA’ L’ITALIA PER LAZIO PRIDE

Quest’anno, a causa dell’emergenza COVID-19, la comunità LGBT a livello mondiale ha deciso con responsabilità di non manifestare nelle piazze tramite i Pride, rimodulando l’orgoglio di essere LGBT su piattaforme online.

La lotta per la parità dei diritti della nostra comunità non si ferma, specialmente in Italia. In base ai recenti dati della Commissione Europea siamo purtroppo molto indietro sui diritti per le persone LGBT: non esiste ancora il matrimonio per le persone dello stesso sesso e siamo tra le prime vittime di discriminazione e violenza. 

Come Lazio Pride abbiamo chiesto a Tiziano Ferro, che è stato testimonial sin dal primo Lazio Pride di Latina nel 2016, di farci da testimonial all’evento mondiale Global Pride 2020 che si terrà online dal 27 giugno, per chiedere alla politica Italiana di impegnarsi seriamente per i diritti delle persone LGBT. 

In questi giorni in cui è in discussione la legge contro le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere, abbiamo sentito diversi politici esitare sulla legge facendo proposte al ribasso nel tentativo di giustificare che l’omofobia non si può equipare al razzismo a differenza di quanto ci dicono l’Europa e l’ONU. Chiediamo più coraggio alla politica Italiana. Come dice Tiziano Ferro: “lottiamo per le pari opportunità ed il rispetto”.

—Anteprima Instagram—

Comitato Lazio Pride

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RIETI: NOMINA ROSATI COME ASSESSORA E’ PERICOLO PER PERSONE LGBT+

Apprendiamo a mezzo stampa che Letizia Rosati, nota per aver espresso contenuti omofobi a mezzo social nel dicembre del 2019, sarebbe prossima alla nomina di Assessora al Comune di Rieti.

L’ipotesi di una nomina ad Assessora di Letizia Rosati preoccupa fortemente e in tal caso sarà necessario un’azione di contestazione nei confronti della scelta. Il rispetto delle persone deve essere al primo posto nella valutazione dei criteri di scelta di una carica istituzionale

In occasione della candidatura di Rieti al Lazio Pride, che poi portò all’assegnazione della manifestazione alla città per il 2020, la consigliera aveva dichiarato: “Il mondo Lgbt è contro i miei valori perché nega il dato biologico da cui deriva l’identità delle persone e soprattutto i diritti dei bambini che vengono strumentalizzati a scopi di cui non si parla mai a sufficienza. Utero in affitto, sdoganamento della pedofilia, poliamore sono gli obiettivi da raggiungere. Rassicuro pertanto che tale candidatura non è stata promossa dal Comune”

Come Lazio Pride ci batteremo in tutte le sedi opportune, insieme alle realtà nascenti sul territorio come Rieti LGBT+ – Per un Arcigay anche a Rieti, per evitare che sia dato un assessorato alla consigliera Letizia Rosati, persona che ha discriminato apertamente le persone LGBT+, quindi parte della cittadinanza stessa, che ogni rappresentante politico, dovrebbe invece tutelare.
Comitato Lazio Pride
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LAZIO PRIDE 2020: È PRIDE OGNI GIORNO

Esattamente quattro anni fa è iniziato un percorso che ha riempito le strade e le piazze di Latina, Ostia e Frosinone e che, quest’anno, avrebbe colorato Rieti. Un Pride fortemente voluto dai reatini e dalle reatine che hanno supportato e spinto la candidatura della città di Rieti.

Purtroppo quest’anno la stagione dei Pride dovrà trovare altre forme di espressione, come sta accadendo a livello mondiale, richiamandoci alla responsabilità. Noi continueremo a essere fieri e fiere di essere LGBT+ e non sarà un virus a sconfiggerci: il nostro orgoglio non si ferma.
Allo stesso modo, non si è mai fermato il supporto delle tante associazioni che compongono e sostengono la manifestazione Lazio Pride. Il nostro primo pensiero va ai tanti giovanissimi LGBT+ che per mesi sono rimasti nelle proprie case, con situazioni di isolamento, prevaricazione e violenza. E questo è solo uno dei motivi che ci spinge a continuare ad essere un punto di riferimento, così come abbiamo fatto dopo i sorrisi, i volti e gli abbracci di liberazione e ringraziamento che ogni volta, dopo Latina, Ostia e Frosinone, ci hanno spinto a continuare e a credere nella provincia.

Il 27 giugno parteciperemo al Global Pride, la prima manifestazione online organizza da EPOA e InterPride.

Torneremo presto, per essere sempre più unite e uniti, e non più distanti, non appena sarà possibile: orgogliose e orgogliosi, sempre!

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Rieti Lazio Pride 2020. Donazioni e proventi merchandising devoluti a INMI Spallanzani

Con la seguente si comunica che tutti i proventi derivanti da donazioni e merchandising relativa all’edizione 2020 del Lazio Pride saranno devolute all’INMI Spallanzani, a fronte dell’emergenza COVID-19.

Il senso di responsabilitá e di rispetto di Lazio Pride ci impone solidarietá  verso chi sta affrontando un’emergenza per il nostro paese, contribuendo con il nostro supporto alle grandi sfide, anche al di fuori della comunitá LGBT, cosí come sempre è accaduto nella storia di Lazio Pride.

Ci auguriamo proprio per questo che l’emergenza volga al più presto al termine, con la specifica che ci atterremo a tutti i decreti che saranno emessi nel periodo della manifestazione.

#Rieti #LazioPride #20giugno2020

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Ceccano ritira la candidatura al Lazio Pride 2020 in favore di Rieti

L’associazione Indiegesta comunica il ritiro della candidatura di Ceccano a sostegno di quella di Rieti, dopo i recenti episodi.

Un nobile gesto che non possiamo far altro che rispettare e in linea con il principio di Lazio Pride. Accoglieremo la delegazione di Ceccano e della Ciociaria ad apertura del Pride a valenza dell’importanza dell’unitarietá dello scopo della manifestazione

I voti assegnati a Ceccano non saranno assegnati alle altre candidature.

 

Di seguito la nota di Indiegesta:

LAZIO PRIDE, CECCANO RINGRAZIA E SCEGLIE RIETI
Poche ore fa abbiamo trasmesso ufficialmente al comitato promotore del Lazio Pride la nostra volontà di ritirare la candidatura di Ceccano come città ospitante dell’edizione 2020. I continui e sempre più gravi fatti di cronaca emersi in questi giorni nella città di Rieti hanno spinto tutti noi a una seria riflessione tra l’orgoglio per la nostra città e la necessità oggettiva e urgente di un Pride nel capoluogo reatino. Questi mesi in cui abbiamo portato avanti la candidatura di Ceccano sono stati importanti, ci hanno dato nuovi stimoli, ci hanno permesso di incontrare persone magnifiche. Ringraziamo ogni persona che da novembre ad oggi si è spesa, fisicamente o sui social network, per spingere affinché Ceccano ospitasse il prossimo Pride, la vostra forza ci darà la spinta giusta per candidarci di nuovo nel 2021, con la forza e la consapevolezza di farcela. Quest’anno è giusto e sacrosanto che la comunità di Rieti, che nulla a che fare con i beceri personaggi protagonisti delle vicende di queste settimane, ospiti il Lazio Pride 2020. Noi ci saremo, come sempre. Grazie Ceccano, Forza Rieti.

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Lazio Pride: partono le votazioni sui social per le tre candidature di Ceccano, Rieti e Velletri

Il Comitato organizzatore del Lazio Pride comunica che fino al 16 febbraio sarà possibile votare sulla pagina facebook di Lazio Pride.

Le tre città candidate sono Ceccano, in rappresentanza del Pride della Ciociaria, Velletri, in rappresentanza del Pride dei Castelli Romani e la città di Rieti.

Le votazioni sui social si sommeranno a diversi fattori che permetteranno al Comitato Lazio Pride di scegliere dove ospitare l’edizione 2020 della manifestazione regionale. Tra le variabili che influenzano sulla scelta l’andamento delle presentazioni ufficiali svoltesi sui territori negli ultimi mesi, la presenza di gruppi di supporto e di organizzazione, la raggiungibilità delle città indicate, l’innovatività della candidatura.

La quinta edizione del Lazio Pride appare come speciale in quanto tutte e tre le candidate non sono mai state candidate ad ospitare la manifestazione, ospitata nel 2016 e nel 2017 da Latina, nel 2018 da Ostia e nel 2019 da Frosinone.

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Lazio Pride: aperte le candidature per l’edizione 2020

Sono ufficialmente aperte le candidature per l’edizione 2020 del Lazio Pride. Possono presentare domanda Comuni, Associazioni e Altri Enti secondo le seguenti regole.

 

 

 

L’Associazione Lazio Pride, come organizzatrice della manifestazione Lazio Pride,

richiede a

  • Comuni e altri Enti
  • Associazioni
  • Organizzazioni No Profit

di manifestare il proprio interesse per supportare l’organizzazione dell’edizione Lazio Pride 2020.

A tal scopo si richiede di specificare il tipo di supporto offerto relativamente a:

  • supporto organizzativo
  • supporto logistico
  • pubblicizzazione (affissioni, etc)
  • ipotesi di manifestazione
  • altre azioni di supporto

da comunicare all’indirizzo mail laziopride@gmail.com entro il 26 ottobre 2019.

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Le parole di Claudia Ferri, testimonial Frosinone Lazio Pride

“Sono andata via dalla provincia a soli 13 anni.

Ero bullizzata, derisa, umiliata e traumatizzata a scuola e fuori.

Non avevo una vita sociale che mi permettesse di continuare a vivere a Sora in tranquillità. Con grande sofferenza mi sono trasferita dalla provincia a Roma. Da qui cominciano i primi cambiamenti importanti della mia vita senza genitori e fratelli a casa della mia amatissima nonna. La provincia non era pronta ad affrontare le mie problematiche,  sopratutto la scuola, e non mi ha consentito di rimanere qui.

All’asilo, poi alle elementari e alle medie. Sono stati gli anni più difficili da affrontare, quelli più delicati e pieni di traumi. Le istituzioni, la scuola, i professori non avevano nessuna conoscenza delle mie problematiche, non erano in grado di tutelarmi, di proteggermi e cosi ho vissuto un adolescenza piena di paure di angoscia perché non mi sentivo tutelata.

Non trovo corretto che un bambino innocente ancora non in grado di intendere e di volere, senza nessuna colpa si debba sentire diverso e trattato in questa maniera solo perché omosessuale o transessuale. Ho combattuto tutta la mia vita per essere quella che sono e lo faccio ancora oggi.

Sono qui proprio perché voglio testimoniare a tutti quelli come me che ce la possono fare, non mi sono mai nascosta, non ho mai indossato maschere, mi sono presa le mie responsabilità da subito e ho combattuto ogni forma di pregiudizio. Ho cercato in tutti i modi di raggiungere i miei sogni , io stessa sono stata vittima del mio pregiudizio e di questa società, ma sono cambiata e se sono cambiata io possono cambiare tutti. Ho analizzato me stessa la mia vita è tutto quello che mi circonda e l’unica cosa che ho capito e che conta veramente nella vita è raggiungere i propri obbiettivi, essendo sempre se stessi e trovando un equilibrio con questo mondo, con questa società che a volte, come nel mio caso, ha creato dei muri che mi sembravano difficili da abbattere. Ma non è cosi e oggi vivo una vita come sempre ho sognato.


E se l’ho fatto io lo potete fare anche voi!!!!!!


E oggi torno in provincia a chiedere tutela per tutti quei bambini che si sentono discriminati, diversi per colpa dell’ignoranza…”

Claudia Ferri, testimonial Frosinone Lazio Pride / Orgoglio Ciociaro

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Lazio Pride: 8000 presenza a Frosinone. Libero Pride in Libero Stato

“Un Pride molto importante per Frosinone e per il Lazio – dichiara Fabrizio Marrazzo Portavoce Lazio Pride – Oggi abbiamo dato una risposta a chi nega diritti alle persone LGBT, a chi fa azioni di bullismo, e chi non riconosce la realtà LGBT (lesbiche, gay, bisex e trans) in provincia. Con il Pride di oggi abbiamo lanciato un grido di libertà, contro certa politica che ci vuole muti e ci ostacola, non ci fermeremo ad oggi, sicuri che il percorso del Lazio Pride continuerà nel 2020 con lo stesso intento di aiutare gli ultimi”
 
“Il Lazio pride é nato dall’ esigenza di mettere al centro del percorso associativo le esigenze della provincia – dichiara Anna Claudia Petrillo portavoce Lazio Pride – Siamo partiti da Latina, per poi spostarci ad Ostia, e oggi siamo a Frosinone, tutti territori difficili, a dimostrare che l’Orgoglio Ciociaro è anche Orgoglio LGBT, continueremo in altre province, la marcia per i diritti non si ferma.”
 
“Importante che questo Pride è stato dedicato alle persone trans, – dichiara Richard Bourelly portavoce Lazio Pride – proprio a 50 anni da Stonewal che dove è partito tutto grazie a due donne trans Sylvia Rivera, Marsha P. Johnson. Infatti, testimonial dell’evento è stata Claudia Ferri, donna transessuale di Sora e famosa make up artist a cui Anna Tatangelo dedico un brano che arrivò secondo a Sanremo.”
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